Capolavoro Sammlung Schack

Capolavoro Sammlung Schack Show title in blue bar Capolavoro Sammlung Schack Arnold Böcklin (1827 – 1901)
Tritone e Nereide (1874)
Olio su tela, 105,3 x 194,0 cm
© Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Monaco di Baviera – Collezione Schack

Tritone e Nereide è l’ultimo dipinto di Böcklin commissionato da Schack. Il tema rimanda ancora una volta all’antica mitologia. Le creature del mare sono presentate in una costellazione tesa dal punto di vista psicologico, che lascia ampio spazio a speculazioni sui rapporti tra i singoli personaggi. Tritone è il figlio di Poseidone e Anfitrite, un essere ibrido, con la parte superiore del corpo umano e una coda di pesce. Böcklin lo presenta come un essere selvaggio con la barba, che rivolge all’osservatore il suo dorso peloso mentre soffia in una maestosa conchiglia. Nereide, una delle figlie del dio del mare Nereo, viene raffigurata come una vergine con lunghi capelli castani e occhi scuri, distesa sullo scoglio con fare lascivo. È nuda, solo un sottile velo rosso le copre le gambe. Come per un capriccio improvviso, si volge verso un potente serpente del mare, emerso dalle onde dinanzi a lei. Il paesaggio è ampio e cupo. Il cielo, avvolto da nubi scure e bluastre, si fonde impercettibilmente in uno spumeggiante mare grigio-nero, i cui delicati spruzzi d’acqua vengono raffigurati dall’artista con grande maestria. I personaggi si trovano per tutta la loro esistenza in questa grandiosa natura senza fine. Böcklin non consente un’interpretazione conclusiva della scena raffigurata. L’acqua come sorgente di vita, alcune delle creature appartenenti a questo elemento e la tensione erotica tra i sessi lasciano allo spettatore ampio spazio per le associazioni.